Power Platform Pills: Child Flow
Power Platform Pills: Child Flow

Power Platform Pills: Child Flow

Autore: Jljch Nicosia

La serie “PowerPlatform Pills” di 4wardPRO è dedicata alla piattaforma Power Platform, progettata per fornire soluzioni intelligenti e flessibili per affrontare le sfide aziendali.

In questa serie, esploreremo diverse funzionalità e tecniche avanzate per massimizzare il potenziale di Power Platform.

La Power Platform di Microsoft offre un ecosistema integrato di strumenti, tra cui Power Apps, Power Automate e Power BI, progettati per semplificare e potenziare la creazione di soluzioni aziendali personalizzate.

PowerPlatform Pills” è stata pensata per fornire approfondimenti dettagliati e una guida pratica su argomenti chiave, dedicati a un pubblico di sviluppatori, con differenti livelli di esperienza nella piattaforma.

Ecco un'anteprima dei primi quattro articoli che affronteremo:

  1. Child Flow
  2. Power Apps: How to debug
  3. Delega attività
  4. Gestione delle eccezioni in Power Automate

Preparatevi a esplorare le profondità della Power Platform con noi, arricchendo le vostre competenze e scoprendo nuovi modi per ottimizzare i vostri processi di sviluppo. E ora... cominciamo! 

Power Platform pills 1

Power Automate è un linguaggio considerato Low Code tuttavia, permette di creare agilmente flow enormi e complessi.

Spesso ci si ritrova a scrivere un codice simile sotto varie sezioni, ma quale  è il reale costo di questo metodo? E' sufficiente un bug in un passaggio di codice ripetuto più volte nel flow per essere costretti a ripercorrere tutto e riportare la correzione in ogni passaggio. Quindi perché non utilizzare uno strumento in grado di ridurre l'errore e i tempi di sviluppo?

La soluzione che vi propongo, vi aprirà scenari veramente interessanti per ridurre le complessità che, ciclicamente, si incontrano in un progetto.

Immaginate questo use case: è necessario gestire gli accessi ad una lista di Sharepoint, dove ogni riga sarà accessibile in Read Only all'utente indicato da un attributo della stessa riga. 

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Nome Lista: Test

ID: identity di riga

Assigned: utenza a cui verranno attribuiti diritti di lettura

La gestione dei permessi su una lista è un argomento delicato di un progetto, che spesso obbliga gli sviluppatori a "ripetere" attività identiche su sorgenti dati differenti (nel nostro scenario, i reset dei permessi sull'item).

La soluzione (a) più comune è gestire le grant di permesso sull'item (all'interno di un flow il cui trigger è la generazione di un nuovo item nella lista e, successivamente) e settare al suo interno  il permesso. Questo significa clonare il flow per ogni sorgente dati dell'architettura alla quale è necessario applicare questa logica.

Un'altra soluzione (b) è, invece, è mettere a fattor comune la logica che ripeteremmo nella soluzione (a) con un "Child flow" che contenga la sola sezione di "Actions" necessaria a gestire il settaggio dei permessi della riga.

Ma cos'è un "Child flow"?

Il Child flow è un normale flusso, che ha come caratteristica in più la possibilità di essere "richiamato" da un altri flow (detti anche Parent Flow). Il Child flow ci aiuta a creare un flusso riutilizzabile, che può essere richiamato in più punti. 

Vediamo come utilizzarlo!

Precondizione

Per poter utilizzare un Child Flow è necessario che i flussi che compongono il processo (Child flow e Parents flow) siano contenuti in nella stessa solutions. 

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1) Child Flow: ManagePermission

2) Parent Flow: When an item is created -> Run a Child Flow

Passaggi di creazione "Child flow" (ManagePermission)

Il Child Flow deve avere un trigger manuale (Istant) 

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Parametro di input

In questo use case sono indicati i parametri necessari alle action che "gestiscono i permessi". 

Power Platform 5Come indicato, saranno indicati questi parametri all'interno delle chiamate contenute nel nostro "Child flow".

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Parametro di output

 Affinché il flusso possa essere utilizzato in un altro flusso (Parent flow), è necessario inviare una risposta che terminerà l'esecuzione del "Child flow". Sarà proprio questo connettore a inoltrare il "body" del risultato al Parent Flow.

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Run only user

L'utilizzo di questo connettore offrirà un ulteriore vantaggio: la delega delle attività ad un utente con privilegi adeguati (ad esempio, un account di servizio).

Eseguendo il flusso, potreste visualizzare il seguente errore:

Update the child flow for action ‘Run_a_Child_flow’ to not use ‘run-only use’ connections

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per evitare questo problema è necessario intervenire sull'area amministrativa del Child flow nella sezione "Run only user"

Power Platform 9e selezionare, sulle connessioni che devono avere una delega particolare, l'utente idoneo.

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Questa attività è molto utile, perchè permette che l'attività "complessa" di settaggio delle permission sia eseguita con un utente specifico e non con l'utente che ha "attivato" il flow (che normalmente non ha le grant adeguate).

A questo punto il "Child flow" è pronto ad essere richiamato.

Parent Flow (When an item is created -> Run a Child Flow)

Il flow chiamante, sarà infine quello che determinerà i parametri da fornire al "Child Flow".

 Il semplice utilizzo del connettore "Run a Child Flow" 

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 permetterà di identificare il "servizio" da chiamare. 

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Power Platform 12I parametri mostrati dall' action "Run a Child Flow" sono determinati dal Child Flow indicato nel parametro

Power Platform 14A questo punto il gioco è fatto...e creando un nuovo item nella lista "Test", il processo si attiverà. 

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