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4ward Blog

Digital Transformation: Decreto Crescita 2019 a supporto delle PMI

By 4ward 06 giugno, 2019

Il fenomeno della digitalizzazione sta trasformando profondamente le dinamiche di business, portando efficienza e innovazione alle aziende che scelgono di attuare un piano di digital transformation.

Per aiutare le Piccole e Medie Imprese italiane a cogliere le opportunità derivanti dai processi di digital transformation, il Piano Nazionale Impresa 4.0 ha recentemente introdotto un’ulteriore misura a sostegno degli investimenti tecnologici in ottica di Smart Manufacturing. Nello specifico, si tratta dell’articolo 29, comma 5 e seguenti, D.L. 34/2019 (c.d. Decreto crescita), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30.04.2019, che stabilisce una serie di agevolazioni per le aziende operanti nel comparto produttivo e nel settore dei servizi diretti al manifatturiero che intraprendono progetti di ammodernamento degli impianti verso i nuovi modelli di fabbrica intelligente.

 

I criteri di selezione delle imprese

Il provvedimento introduce un criterio di selezione delle imprese in base al merito, ovvero ad un importo minimo di fatturato derivante dalla vendita di beni e prestazioni. Possono usufruire delle agevolazioni infatti soltanto le PMI con almeno due bilanci approvati e depositati, che hanno totalizzato ricavi complessivi per almeno 500mila euro.

Tra i requisiti fondamentali, le aziende richiedenti non devono essere sottoposte a procedura concorsuale o trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata o di concordato preventivo.

Gli incentivi saranno erogati per progetti di innovazione digitale e tecnologica in chiave Industry 4.0 che prevedono uno stanziamento minimo di 200mila euro. Il contributo statale è previsto per un importo massimo equivalente al 50% degli investimenti ammessi.

 

Le aree di applicazione

In particolare, le aree di applicazione contemplate dal provvedimento riguardano sia l’introduzione di tecnologie strettamente connesse ai processi produttivi sia l’acquisto di soluzioni che permettono lo sfruttamento intensivo dei dati coinvolti nelle attività manifatturiere.

Rientrano nel primo caso: i robot collaborativi (Cobot) i quali  permettono l’apprendimento automatico dei task tramite funzionalità di machine learning e affiancano l’uomo sulle linee produttive nelle mansioni più ripetitive e usuranti; le stampanti 3d che utilizzano software di progettazione avanzata; strumenti per la realtà aumentata e la simulazione che vengono impiegati nel regolare svolgimento delle attività produttive (ad esempio, per la manutenzione da remoto, con i tecnici in grado di intervenire a distanza su centri geograficamente distribuiti).

 

Le iniziative di data management

Sul fronte dei progetti volti al potenziamento dei sistemi di Big Data management e analytics, bisogna invece annoverare:

  • le iniziative dirette all’integrazione delle informazioni derivanti da diverse fonti come software gestionali, dispositivi IoT, piattaforme di e-commerce, mobile apps, ecc., con lo scopo di agevolare le comunicazioni tra i diversi attori della filiera e di migliorare l’organizzazione delle attività e la tracciabilità dei prodotti;
  • l’implementazione di infrastrutture di Industrial Internet Of Things che garantiscono la governance sui dati raccolti dagli smart devices all’interno degli impianti;
  • il passaggio a soluzioni di cloud computing per gestire e processare le grandi moli di dati inerenti i processi di fabbrica;
  • l’adozione di sistemi per la cybersecurity al fine di garantire la protezione delle informazioni aziendali;
  • l’acquisto di software analitici per accelerare e migliorare l’efficienza operativa e le strategie di business.

Se i criteri di selezione delle imprese e gli ambiti applicativi dei progetti sono chiari, restano invece ancora in fase di definizione le modalità operative per l’accesso alle agevolazioni e si attende pertanto la pubblicazione del decreto attuativo.

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