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4ward Blog

Come sfruttare la GDPR per innovare il data center

By 4ward 14 giugno, 2018

L’entrata in vigore della GDPR e le nuove misure in materia di tutela dei dati personali e della privacy potrebbero essere l’occasione giusta per un’evoluzione del vostro data center. 

Farlo non significa solo evitare il rischio di sanzioni (fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato complessivo) e adeguarsi alle nuove leggi, ma anche saper cogliere un’opportunità all’interno di un cambiamento necessario per quasi tutte le aziende. 

Il data center non è solo il cuore pulsante dell’infrastruttura informatica di qualsiasi società, ma anche quello del suo processo di digital transformation. Tenere al sicuro i dati dei propri clienti e fornitori nonché quelli della vostra stessa azienda non è un plus ma una necessità.  

 

Come-sfruttare-la-GDPR-per-innovare-il-data-center

 

E se fino ad oggi lo avete fatto attraverso un data center proprietario, potrebbe essere arrivato il momento di cambiare rotta e puntare sul cloud per:

  • Aumentare la sicurezza dei propri dati 
  • Adeguarsi automaticamente al Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali (General Data Protection Regulation - Regolamento UE 2016/679) 
  • Compiere una scelta lungimirante in ottica futura  

Anche perché non si tratta solo di sicurezza rispetto ad eventuali attacchi da parte di hacker o pirati informatici ma anche rispetto ad un sistema di concorrenza sleale che, fin qui, ha approfittato di una cornice legislativa disomogenea tra stato e stato. 

Uno dei cambiamenti più significativi introdotti dalla GDPR sta proprio nell’applicazione di norme europee di protezione uniformi, efficaci e coerenti tra loro. 

 

Come trasformare gli obblighi di legge in opportunità 

Oggi le imprese devono garantire un controllo adeguato sull'infrastruttura IT. E devono farlo a prescindere da quella fatidica data del 25 maggio 2018 che ha segnato l’entrata in vigore delle nuove norme, bensì perché i dati sono il bene più prezioso a loro disposizione. 

Siamo nell’era delle Data Driven Decisions, quindi è evidente come la Data Analytics all’interno dei propri centri elaborazione dati (Ced) stia migliorando sensibilmente i processi decisionali da parte delle imprese. Convertire i dati in informazioni decisive per compiere le migliori scelte strategiche per la propria azienda è l’applicazione più importante e al tempo stesso rivoluzionaria dei Big Data.  

Insomma, i dati che raccogliamo nei data center delle nostre aziende ci aiutano a: 

  • Comprendere in anticipo i fenomeni che caratterizzano il nostro mercato di riferimento 
  • Orientare tutte le più delicate decisioni del management 
  • Ridurre il rischio di errori strategici 
  • Ottimizzare la produttività aziendale 

 

L’evoluzione del Data Center: da quello proprietario al cloud 

Negli anni scorsi, la maggior parte delle PMI italiane ha scelto di ospitare fisicamente i propri data center. Solo che oggi la GDPR ha “complicato” le cose, rimettendo in parte in discussione l’utilità di questa scelta.  

Intendiamoci, non esistono scelte giuste o sbagliate quando si fa una comparazione tra data center proprietari e data center in cloud. Né cambiano le finalità che restano sempre quelle di mantenimento dei dati, corretto funzionamento dell’infrastruttura IT e la protezione contro qualunque attacco web esterno. Ma come abbiamo anticipato all’inizio dell’articolo, ci sono almeno 3 vantaggi evidenti a favore del data center sul cloud. 

 

1. Aumentare la sicurezza dei propri dati 

Le migliori soluzioni di data center sul cloud, in linea di massima, offrono livelli di protezione e sicurezza molto superiori rispetto ai requisiti minimi di legge. Una difesa dei data center  non solo da minacce comuni come malware, spyware o trojan ma anche da attacchi alla connessione TCP, da attacchi volumetrici e, in generale, dai più pericolosi attacchi DDos (Distributed Denial of Service) che rendono irraggiungibili siti, server e inutilizzabili interi data center.  

Sempre a proposito di sicurezza, questi data center garantiscono la business continuity e offrono livelli di disaster recovery estremamente elevati per il pronto ripristino di sistemi, dati e infrastrutture. 

Ed è innegabile che un data center dinamico e scalabile in cloud è la soluzione migliore per rispondere alle più diverse e crescenti esigenze di business senza costi eccessivi grazie a formule pay-per-use e con tutti i vantaggi di servizi implementabili in tempi brevissimi. 

 

2. Adeguamento automatico alla GDPR  

Dal punto vista estremamente pratico, evolvere il proprio data center verso una soluzione in Cloud significa ottemperare praticamente senza sforzi alla GDPR dal momento che tutti i maggiori provider sono già certificati. Ciò rappresenta un bel risparmio di tempo. 

Molti addetti ai lavori, d’altronde, individuano nel nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali un passo deciso verso l’esternalizzazione dei servizi, creando i presupposti sia per un complessivo potenziamento delle garanzie di sicurezza da parte dei vendor di servizi sia per “spingere” le imprese verso l’esternalizzazione dei propri trattamenti. 

 

3. Una scelta lungimirante in ottica futura 

Esiste poi un altro fattore da tenere presente: già oggi l’88% del traffico totale del data center proviene da cloud. Ma entro il 2021 questa percentuale volerà fino al 95% (dati Cisco Global Cloud Index 2016-2021). Questo significa che il futuro dei data center è nel cloud. Ecco perché, oggi più che mai, l’entrata in vigore della GDPR e le nuove misure in materia di tutela dei dati personali e della privacy rappresenta l’occasione giusta per un’evoluzione del data center aziendale. 

 

GDPR: meno costi per le aziende? 

Pensare alla GDPR non solo come obbligo ma anche come opportunità significa non limitarsi a valutare i costi attuali (in termini di tempo e denaro) che un’azienda deve sostenere per adeguarsi.  

Perché in un prossimo futuro potrebbe esserci un buon ritorno sull’investimento (Roi). 

La domanda è: queste nuove regole riusciranno anche a ridurre i costi per le imprese?  

In linea di massima sì, perché uniformando le norme, le complicazioni causate dalle differenze tra i regimi di protezione dei dati dovrebbero diminuire. Ma naturalmente, gli effetti di questo eventuale risparmio per le imprese saranno apprezzabili solo in un secondo momento e non nell’immediato. 

 

Conclusione 

Se anche voi dovete adeguare o state adeguando la vostra azienda alle nuove norme sulla privacy, sfruttate questa straordinaria occasione per innovare il data center e puntare su tutta la sicurezza, affidabilità e comodità di soluzioni in cloud per far decollare il processo di digital transformation della vostra società. 

 

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