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4ward Blog

Come affrontare meglio le sfide per il mantenimento e la gestione del data center?

By 4ward 12 giugno, 2018

Il tuo data center risponde adeguatamente a tutte le esigenze del business? È ottimizzato affinché le operation siano in grado di analizzare ed elaborare una grande quantità di dati in tempi celeri? Prevede automatismi e algoritmi che ne semplifichino e velocizzino il mantenimento e la gestione? Risponde ai criteri di inviolabilità, sicurezza e conformità anche alla luce dei nuovi vincoli previsti dal GDPR (General Data Protection Regulation)?

Se le risposte alle domande precedenti sono un “sì” corale, vuol dire che la tua azienda sta affrontando nel modo migliore la sfida dettata dalla digital transformation, al centro della quale si pongono le prestazioni di un modern data center. Se le risposte, invece, si limitano a dei “ni” o a qualche variante che tradisce alcuni dubbi in materia, significa che è giunto il momento di approfondire come oggi vada gestita al meglio una server farm aziendale.

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Verso una virtualizzazione che ottimizzi le risorse

Non importa che attualmente il tuo data center sia on-premise, cloud oppure ibrido. La cosa importante è partire dal suo reale utilizzo. Si calcola, infatti, che mediamente server e apparati hardware siano usati il 10-15% della loro effettiva capacità computazionale in situazioni normali e fino al 40-50% durante i picchi più elevati. Il che implica non soltanto un dispendio di risorse, ma anche uno spreco in termini di consumi energetici per l’alimentazione e gli impianti di raffreddamento. A cui si aggiungono i costi di manutenzione, seguiti dall’esigenza di prevedere aggiornamenti continui e patch di riparazione delle vulnerabilità.

Per invertire questa tendenza è utile intraprendere un cammino verso una virtualizzazione, anche parziale, delle risorse, con un investimento minimo nel cloud senza dover acquistare ulteriori componenti locali. Il cloud ha la prerogativa della scalabilità, che consente di parametrare l’investimento, diminuendolo o aumentandolo se necessario, sui bisogni aziendali veri e non solo presunti. Inoltre, utilizza generalmente funzioni di log analytics per monitorare la disponibilità e le prestazioni di risorse diverse, comprese le macchine virtuali e i computer fisici rimasti on-premise.

Dal cloud il DR a misura di modern data center

Un modern data center, quindi, può essere frutto dell’integrazione organica fra sistemi legacy e nuvola. In questo modo il cloud, pur non sostituendosi all’infrastruttura on-premise, ne estende la capacità e le potenzialità. Uno dei principali vantaggi che così si ottengono è, per esempio, quello inerente alla cyber security sulla quale molte aziende al momento manifestano gravi lacune per carenza di strumenti e know-how interno. È acclarato che quella stessa rivoluzione digitale che sta spalancando nuove opportunità e mercati, sta aprendo al contempo la strada a un proliferare di minacce e attacchi che possono essere contrastati solo grazie alla potenza computazionale del cloud e a sofisticati algoritmi come quelli del machine learning. Senza dimenticare che non basta proteggersi, se non si dispone anche di un opportuno piano di disaster recovery (DR) per le applicazioni critiche. La mera esecuzione del backup e della sua archiviazione in una location off-site non è sufficiente a far sì che i sistemi possano tornare operativi, per esempio dopo un disastro, un’alluvione o un incendio. Motivo per il quale sempre più spesso si ricorre a soluzioni cloud-based, che hanno dalla loro la possibilità della ridondanza fra siti diversi. I provider di servizi cloud offrono ormai i piani di DR e business continuity come pacchetti standard in modalità as-a-Service. In questo modo non bisogna sostenere le spese di un secondo sito fisico, ma piuttosto concentrarsi sulla scelta del provider che si ritiene maggiormente affidabile.

Riepilogando, perciò, il mantenimento e la gestione ottimali di un modern data center devono contemplare:

  • Percorso progressivo di virtualizzazione con investimenti limitati nel cloud
  • Scalabilità della soluzione in base alle risorse effettive utilizzate
  • Monitoraggio con funzioni di log analytics
  • Integrazione dei sistemi cloud-based con quelli legacy
  • Potenziamento dei set di data protection, disaster recovery e business continuity.


Hai mai pensato al cloud come leva strategica di business?