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4ward Blog

5 esempi di retail vincenti grazie alla digital revolution

By 4ward 27 maggio, 2020

Parlare di digital revolution nel mercato retail significa comprendere in che modo le aziende, al fine di fornire un’esperienza d’acquisto innovativa e personalizzata, stiano facendo affidamento più o meno massiccio sulle tecnologie dell’era 2.0. Per comprendere il fenomeno, bisogna partire da un concetto di base: oggi il successo di diversi retailer si misura non solo in funzione dei prodotti e delle offerte commerciali espostema anche attraverso la customer experience che sono in grado di offrire. Questo accade per un motivo molto semplice: le persone non ragionano (più) in termini di ‘canali’ separati: non esistono un ‘online’ e un ‘offline’, per cui il successo del retailer tradizionale non può che passare attraverso l’elemento esperienziale che dev’essere omogeneo, coerente, personalizzato e omnicanale. 

digital revolution

Facciamo subito un esempio, anche se tratto dal mercato americano: Ulta Beauty, catena che opera nel mercato dei cosmetici e dei prodotti di bellezza (competitor di Sephora), ha deciso di differenziarsi dagli altri offrendo, all’interno dei propri store, trattamenti eseguiti da personale qualificato, miscelando l’esperienza d’acquisto tradizionale con quella del centro benessere. Ora, questo con la tecnologia non c’entra, ma lo scopo è lo stesso: differenziarsi e, soprattutto, trovare un modo per personalizzare il servizio e rendere unica la customer experience 

A differenza di Ulta, molti altri retailer puntano sulla digital revolution come strategia di differenziazione e ottimizzazione dell’esperienza d’acquistofacendo perno sui pillar dell’Intelligenza Artificiale (in una delle sue diverse manifestazioni), della robotica, della realtà aumentata e dell’automazione. Qui si entra in un campo estremamente affascinante e dal fortissimo potenziale innovativo: la digital revolution non pone limiti, ma è basilare che l’apporto della tecnologia corrisponda a una precisa strategia di ottimizzazione dell’esperienza del cliente e non sia solo uno strumento “tattico” per emergere dalla massa. Di seguito, cinque grandi brand che stanno sfruttando la digital revolution con successo. 

 

1. Amazon Go 


I negozi Amazon Go (non ancora presenti in Italia) offrono un’esperienza d’acquisto estremamente innovativa e tendente ad azzerare le attese. All’ingresso del punto vendita ci si identifica mostrando l’app su un lettore barcodeuna volta all’interno, si prende ciò che si vuole dalle vetrine e dagli scaffali e si esce. Grazie a sofisticate tecnologie di computer vision, il sistema è in grado di registrare i prodotti scelti dal cliente e di chiudere la transazione automaticamente all’uscita dal negozio. Amazon Go è un chiaro esempio di mix tra esperienza online e offline, nonché di impiego delle tecnologie esponenziali ai fini di massimizzare l’impatto sull’esperienza del cliente. Il retailer, dal canto suo, offre qualcosa di unico e personalizzato, oltre a raccogliere dati di valore sulle abitudini e i trend dei propri clienti.  

 

2. Nike store 


Azienda estremamente attenta alle evoluzioni tecnologiche, Nike offre customer experience avanzate all’interno dei suoi flagship store, anche qui miscelando l’immediatezza dell’esperienza online (app) con l’esperienza del punto vendita fisico, solitamente stracolmo di tecnologia in-store. Solo a titolo d’esempio, i clienti del flagship di New York possono prenotare via app i modelli d’interesse e poi ritirarli in un locker interno al negozio, oppure scansionare codici a barre dei modelli esposti e vederseli recapitare in un camerino per una prova. In più, non ci sono cassesi paga tutto con l’app 

 

3. Ikea 


Ikea fa invece parte di quei retailer che sfruttano la realtà aumentata per confezionare esperienze d’acquisto personalizzate. Il concetto è semplicissimo: si sceglie il modello d’interesse e, tramite la fotocamera dello smartphone, lo si posiziona all’interno del proprio ambiente, osservandone e valutandone l’armonia col resto dell’arredamento. Se è di proprio gusto, il passo successivo è il chekout(Un concetto molto simile è quello del Virtual Artist di Sephora, che utilizza l’AI – Computer Vision – per suggerire il miglior make-up possibile e come ottenerlo). 

 

4. Rebecca Minkoff 


Il fashion brand americano punta moltissimo sulla digital revolution per offrire esperienze in-store indimenticabili e, soprattutto, una miscela assoluta di esperienza online e offline. Qualche anno fa, il flagship store di New York fece parlare molto di sé in quanto capace di offrire un’esperienza digital connected unica nel suo genere: i wall trasparenti e interattivi permettono infatti ai clienti di prenotare un camerino e scegliere gli indumenti che si desidera indossare, che verranno direttamente recapitati nella fitting room. Nell’attesa, è possibile ordinare un drink per rendere piacevole la permanenza in negozio. Poi, una volta ultimata la preparazione del camerino, il cliente riceve una notifica sul proprio smartphone e, all’interno della fitting room, può cambiare le condizioni ambientali, come l’intensità e il tono dell’illuminazione. Gli indumenti sono identificati via RFID su un wall interattivo interno e, nel caso si desideri provare una taglia o un modello differente, basta toccare lo schermo.    

 

5. Walmart 


In questo caso parliamo di vantaggi “indiretti” sulla customer experience, ma comunque efficaciWalmart utilizza robot automatici per le operazioni di inventario in tempo reale: il robot passa nelle corsie e scansiona gli scaffali, rilevando quantità significativamente basse di prodotto che necessitano un rapido refill. Il vantaggio della digital revolution, qui, si riflette sulla riduzione dei costi, ma è chiaro che la disponibilità continua del giusto quantitativo di stock rappresenti un punto a favore anche in termini di esperienza d’acquisto. 

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